Mag 202017
 

Postcapitalismo
Recensisco e consiglio caldamente, oggi, un libro che ho trovato molto interessante. Direi fondamentale per capire quello che sta accadendo in questo momento storico e individuare come poter sopravvivere al meglio nel nostro prossimo futuro.

Il testo è di Paul Mason. “Postcapitalismo. Una guida al nostro futuro” (La cultura) (Italian Edition) Il Saggiatore. Edizione Amazon Kindle.

Chi è Paul Mason? Qui potete leggere una interessante intervista a questo giornalista-economista inglese, che ne illustra molto bene le posizioni ed il pensiero.

Paul Mason è giornalista freelance, scrittore e film-maker indipendente. Fino a febbraio 2016 è stato capo redattore delle news di economia e finanza di Channel 4 News. È produttore del documentario in 4 parti, diretto da Theopi Skarlatos, #ThisIsACoup – How the EU destroyed the first radical left gov in modern history (2015), realizzato per Field of Vision, l’unità di documentari di The Intercept.

È autore di Live working or die fighting. How the working class went global (Vintage, 2007), Meltdown. The end of the age of greed (Verso, 2009), Why it’s kicking off everywhere. The new global revolutions (Verso, 2012), Rare Earth (OR Books, 2012) and PostCapitalism. A guide to our future (Allen Lane, 2015).

Il libro che recensiamo qui è il primo che appare tradotto in italiano. Al modico costo di € 2,99, è possibile leggerlo immediatamente su un dispositivo Kindle (anche dal proprio PC). Direi che vale proprio la pena di dedicarvi qualche ora.

Innanzitutto è scritto molto bene, con stile scorrevole e piacevole (pregio abbastanza raro in letture così corpose – e con tesi così innovative e originali). Poi è un libro serio, documentato, un grande libro insieme di storia, di storia economica e di storia del pensiero economico. Commentato in modo profondo e molto documentato, con un approccio molto originale e innovativo. Ma con il grande pregio di osare avanzare uno sguardo intelligente sul futuro: IL NOSTRO FUTURO PROSSIMO VENTURO.

Recita la sinossi del libro sulla sua pagina Amazon:

L’agonia del capitalismo è irreversibile. Il prezzo della sua sopravvivenza è un futuro di caos, oligarchia e nuovi conflitti.
La crisi economica scoppiata nel 2008 si è trasformata in una crisi sociale e infine in un autentico sconvolgimento dell’ordine mondiale: oggi, questo capitalismo malato e segnato dal predominio della finanza scarica i costi della recessione sui più deboli; si dimostra incapace di far fronte alle minacce del riscaldamento globale, dell’invecchiamento della popolazione e dell’incontrollato boom demografico nel Sud del mondo; e mette a rischio la democrazia e la pace.
Ma superare il capitalismo è possibile. E mentre fra la popolazione serpeggia un senso di paura e rassegnazione, dalle tecnologie informatiche emerge la possibilità di una svolta radicale. La nuova economia di rete, fondata sulla conoscenza, mina infatti i presupposti stessi del capitalismo – riducendo la necessità del lavoro e abbassando sempre più i costi di produzione – e i beni d’informazione erodono la capacità del mercato di formare correttamente i prezzi, perché se il mercato si basa sulla scarsità, l’informazione è invece
abbondante.
Nel frattempo, si sta affermando un nuovo modo di produzione collaborativo, che non risponde ai dettami del profitto e della gerarchia manageriale, ma ai principi della condivisione, della responsabilità reciproca e della gratuità.

In questo libro subito protagonista del dibattito internazionale, Paul Mason ripercorre la storia del capitalismo e dei suoi critici – da Marx in avanti – e traccia una mappa delle sue attuali contraddizioni, in particolare fra l’abbondanza di informazioni gratuite e un sistema di monopoli, banche e governi che cerca di mantenere ogni bene scarso e commercializzabile. La sua analisi mostra come dalle ceneri del fallimento economico dell’Occidente sia nata la possibilità di costruire una società più umana, equa e sostenibile. Ma il capitalismo non può essere abbattuto dall’alto, a tappe forzate. Spetta a noi farci agente collettivo del cambiamento storico; abbiamo gli strumenti per riappropriarci del futuro: il postcapitalismo non è un’utopia.”

Ma perché propongo la lettura di questo libro? Per un’azienda che, come la nostra, opera nell’ambito di servizi informatici di ultima generazione, capire dove sta andando il mercato globale – e la tecnologia – e quale sarà il suo impatto sulle aziende e sul mondo del lavoro, è cosa di fondamentale importanza.

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 20 maggio 2017
Gen 212017
 

Dunque, perché sono una convinta sostenitrice degli Ebook e praticamente ormai leggo solo libri digitali?

Forse perché sto festeggiando i miei oltre sessant’anni di lettura ininterrotta e compulsiva. Forse perché, al ritmo di almeno tre libri alla settimana, ormai ne ho divorati all’incirca 20.000. Che ho puntualmente stivato e accumulato nelle librerie. Per cui, primo risultato: casa mia è invasa in ogni angolo da questa montagna di carta. I libri stanno in doppia, tripla fila, uno sopra all’altro. Spostandoli con qualche inevitabile trasloco, ho perso traccia di dove si trovino certi libri. All’inizio erano ben sistemati per tipologia, categoria, lingua, autore…. ma poi… prendine uno al volo, lascialo sul tavolino da notte, riponilo dopo un bel po’, non ti ricordi bene dove… e gli amici che guardano, pescano, curiosano, non rimettono a posto. Chiedono in prestito. Non restituiscono. Qualcuno che, anche, ruba i libri. Non parliamo delle operazioni di spolvero e riordino. Del tempo che chiedono. E di dove si mettono i nuovi acquisti, quando nel rispettivo reparto lo spazio è ormai esauritissimo.

Insomma, avete capito. Librerie ingestibili. Se cerco un libro, due volte su tre non lo ritrovo. Oppure ci perdo talmente tanto tempo e fatica che faccio prima a ricomprarlo. Sì, avete capito bene. E poi umidità, polvere, tanta polvere. Libri ingialliti, fragili. E anche puzzolenti per l’umidità (alla faccia del piacere della fragranza della carta… Sì, come no. Proprio fragranti). Libri con le copertine scollate, deformati dall’essere rimasti immobili per decenni su uno scaffale. Bah. Rimane il piacere del ritrovare le mie note a matita, le sottolineature (rigorosamente a matita, si capisce), certo.

Ma come prendere nota di parti di testo che mi interessano o voglio citare in un articolo, ad esempio? Fotocopie? Carta, altra carta.

Non ci siamo più. Sono troppo abituata alla tecnologia digitale: copia, incolla, archivia ordinatamente. Fai ricercare dal computer. O dal web.

Passare al digitale è stato un passaggio obbligato, per me, all’incirca da quando ho scoperto il primo personal computer, con il processore Intel 8086. Poi sono arrivati i database, e i WordProcessor sempre più evoluti. E poi Internet, il WEB, Wikipedia. Un universo spalancato. Per non parlare dei notebook, che ti seguono ovunque, e infine degli Smartphone. E ancora i tablet, e i Reader…

Non c’è storia. Non c’è confronto possibile per chi abbia provato, realmente provato, a fruire fino in fondo di queste meraviglie tecnologiche. Forse, per apprezzarle veramente, bisogna aver vissuto in epoche in cui non esistevano.

Nessuno può contestare l’indiscutibile superiorità tecnologica dell’ebook. E’ più economico, più comodo, più veloce, più funzionale, come buona parte del consumo culturale in digitale. Lo streaming musicale ha reso immediatamente obsoleti i cd, la lettura delle notizie online sta soppiantando il mondo dell’editoria tradizionale. E allora, perché diamine con i libri questa rivoluzione già annunciata non si compie ancora completamente?

Riassumo qui di seguito quelli che questo bell’articolo, Perché scegliere l’eBook?, indica come vantaggi dell’Ebook:

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 21 gennaio 2017
Gen 212017
 

Gentili lettori, avrete sicuramente notato che il blog della New Problem Solving Srl, ossia quello in cui ora vedete pubblicato questo articolo, non viene aggiornato da tempi… biblici.

In effetti l’avevo creato insieme al sito, nel lontano 2008, con l’idea di arricchirlo con molti articoli… ma poi la mia complessa attività mi ha travolta e mi sono dedicata a mille altre incombenze. Tra cui, soprattutto, il lancio del blog della nostra divisione editoriale ClassivaViva (http://www.classicaviva.com/blog) che è oggi, a giudicare da quel che ne dicono gli altri, il blog più letto e conosciuto sulla musica classica.

Ma nelle mie tumultuose attività quotidiane emerge da sempre il desiderio di registrare in qualche modo le idee e le conoscenze che scaturiscono in continuazione dalla mia quotidiana esperienza di studio e di lavoro. E moltissime riguardano l’attività informatica, il mio core business. La New Problem Solving, appunto. E allora, animo, mi sono detta. Peschiamo un bel secchio di voglia di fare dal pozzo del coraggio e cominciamo a scrivere per questo blog. Cercherò di mettere a disposizione delle persone interessate informazioni e spunti che mi vengono alla mente, di volta in volta. Vita da CEO…

Cercherò di raccontarvi anche come si svolge la mia vita da CEO, in concreto. Immagino che qualcuno sarà curioso di sapere cosa faccia un CEO, in realtà. Un CEO donna, poi. Anomalia assoluta, nel nostro ambiente informatico. Come vive, cosa fa una che è riuscita in qualche modo a sfondare il soffitto di cristallo (o almeno, ad avvicinarvisi). Cosa pensa, come si rapporta al proprio staff. Come si aggiorna. Come si documenta. Come si organizza. Cosa legge. Bene, eccomi qui. Ci proverò. Cominciando dalle recensioni ai tanti utilissimi libri, che, a centinaia, affollano i miei scaffali elettronici.

Eh, già. Perché da qualche anno, assediata da montagne di libri cartacei accumulati in una vita di letture compulsive, sono passata agli Ebook. Ho scelto Amazon e la tecnologia Kindle per l’efficienza e l’infinito catalogo. Ma questo è un altro discorso. Ve ne parlerò in un prossimo post. Per ora, gentili lettori, grazie per la pazienza… e ARRIVEDERCI A PRESTISSIMO!

Ines Angelino

CEO New Problem Solving S.r.l.

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 21 gennaio 2017
Ott 092008
 

Anche il Sole 24 ore ha parlato diffusamente del nostro workshop aziendale sul WEB 2.0, tenuto il 6 marzo 2008 a Milano, in collaborazione con Assintel, a cura di Ines Angelino, CEO di New Problem Solving S.r.l.

Ecco il link alla pubblicazione on-line: http://www.b2b24.ilsole24ore.com/whitepaper_library/marketing_digitale.pdf

Ed ecco l’articolo in versione integrale:

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 9 ottobre 2008
Ott 082008
 

Diapositiva21piccolaEcco un altro articolo che parla del nostro workshop di Milano:http://www.area-press.eu/ap_notizie/4663-Web_2-0_e_marketing-_quando_l%92informatica_sposa_la.html Comunicati stampa inviato da: Lidia Pregnolato Web: 11/03/2008

Web 2.0 e marketing: quando l’informatica sposa la cultura e il business

120.000 nuovi blog ogni giorno, 13,6 milioni di italiani collegati alle community virtuali, +23% di internauti nel 2007: queste alcune delle cifre che rendono l’idea dell’ampiezza della crescita del fenomeno web 2.0, che si configura come la nuova frontiera della partecipazione alla Società dell’Informazione.

L’Italia resta indietro in termini di banda larga e di e-commerce, ma il popolo di internet aumenta vertiginosamente, e con esso la valenza della rete in termini di business: è del +43,4% la crescita della pubblicità sul web nel 2007, mentre prendono sempre più piede le metodologie legate specificamente ai meccanismi delle community. Viral marketing, posizionamento sui motori di ricerca, blog aziendali sono i nuovi strumenti che permettono di veicolare contenuti e messaggi con fattori moltiplicativi potenzialmente esponenziali. E tutto ciò si fonda sul nuovo paradigma della centralità dell’utente, delle sue preferenze, delle sue opinioni, come soggetto attivo – e non più solo passivo – della comunicazione.

Questo è stato l’argomento del workshop “Il web marketing con le tecnologie del web 2.0”, presentato a Milano da New Problem Solving con Assintel (Associazione nazionale delle imprese ICT), attraverso il quale si è tratteggiato uno scenario complesso e strategico per le aziende.

Il nuovo modello, che integra concetti e strumenti diversi, trova un esempio paradigmatico in ®ClassicaViva, progetto innovativo legato alla musica classica. Questo infatti riunisce in un’unica filiera produttiva – che fa capo ad un portale (www.classicaviva.com) – tutti i vari momenti della creazione di nuove opere musicali: dalla scelta della composizione, al reperimento di nuovi artisti per eseguirla, alla registrazione, alla pubblicazione in formato digitale, alla diffusione per mezzo di Internet tramite un blog e alla vendita tramite un catalogo di E-Commerce, che presenta anche proposte si concerti da organizzare.

***Assintel è l’associazione nazionale di riferimento del settore ICT e aderisce a Confcommercio. Scopo di Assintel è rappresentare le imprese associate presso autorità, enti e istituzioni nazionali e internazionali, tutelarne gli interessi, erogare servizi specifici a loro supporto e farsi portavoce delle esigenze delle diverse tipologie di aziende che operano nel mercato ICT. Assintel rappresenta infatti il luogo d’incontro tra le piccole, le medie e le grandi aziende ICT, interpretando le esigenze dell’intera filiera di partnership, dagli operatori globali a quelli locali.

New Problem Solving S.r.l. è una società di consulenza informatica ed aziendale, specializzata nello sviluppo di strategie e progetti di comunicazione on-line, web marketing, knowledge management, editoria elettronica e content management. Collabora da molti anni con grandi Aziende, nell’ambito della consulenza in ambito sistemistico, di sviluppo applicativo e organizzativo e Groupware, nell’Amministrazione dei Server e nello sviluppo e manutenzione di applicazioni Lotus Domino, nella formazione degli utenti all’uso di strumenti di informatica distribuita.Ha costituito una divisione editoriale che opera col marchio ClassicaViva.

Stampa il comunicato

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 8 ottobre 2008
Ott 082008
 

Ecco un articolo in cui si è parlato di noi, e precisamente del Workshop da noi tenuto il 6 marzo 2008 a Milano, in collaborazione con Assintel, intitolato “Il web marketing con le tecnologie del web 2.0”.Questo è il link: http://www.pmi.it/marketing/news/2341/marketing-20-il-punto-a-milano.html, e questo è il testo originale dell’articolo:

Marketing 2.0: il punto a Milano

di Alessandra Gualtieri
mercoledì 12 marzo 2008

Si è svolto nei giorni scorsi il workshop Assintel “Il web marketing con le tecnologie del web 2.0”: confermato il boom dei social media in Italia

Cresce la voglia di social network e applicazioni 2.0: gli utenti italiani in Rete (+23% nel 2007) amano sempre più le web community (13,6 milioni di utenti) e ormai hanno promosso i blog (ogni giorno ne nascono 120.000) come canale di informazione e comunicazione alternativa.

Tutto questo, inevitabilmente, sta avendo forti ripercussioni in termini di businness, in particolare per quanto riguarda l’advertising online: nel 2007 la crescita del settore è stata pari al 43,4%, con una spiccata tendenza a definire nuove strategie di marketing studiate e ritagliate sulle caratteristiche di questi nuovi canali di fruizione di contenuti web.

Queste le cifre diffuse e le considerazioni a margine del workshop Assintel (Associazione nazionale delle imprese ICT) e New Problem Solving Il web marketing con le tecnologie del web 2.0, tenutosi nei giorni scorsi a Milano.

Nel corso del convegno si è ribadita l’importanza di tecniche 2.0 – relativamente nuove ma già ampiamente formalizzate – come il viral marketing, il posizionamento sui motori di ricerca e la gestione di blog aziendali.

Il potenziale d’espansione dei messaggi promozionali, veicolati tramite applicazioni 2.0, sono oggi l’ultima frontiera della comunicazione e sponsorizzazione commerciale, basandosi sull’ormai condiviso paradigma della centralità dell’utente, protagonista attivo in grado di definire nuovi orientamenti e trend nei consumi, tanto consumer che business.

Da quanto emerso nel corso del workshop, per le aziende si prospetta uno scenario complesso, dai forti tratti evolutivi: quel che si delinea all’orizzonte è un nuovo modello operativo che integri strumenti diversi, in grado di coinvolgere l’utente nel processo di business stesso, tanto da farne un cliente 2.0.

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 8 ottobre 2008
Ott 012008
 

Ecco il primo video del Workshop tenuto a Milano il 6 marzo 2008 da New Problem Solving S.r.l., in collaborazione con Assintel, sul Web marketing con le tecnologie del WEB 2.0.

Relatore: Ines Angelino

 

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