Gen 212017
 

Dunque, perché sono una convinta sostenitrice degli Ebook e praticamente ormai leggo solo libri digitali?

Forse perché sto festeggiando i miei oltre sessant’anni di lettura ininterrotta e compulsiva. Forse perché, al ritmo di almeno tre libri alla settimana, ormai ne ho divorati all’incirca 20.000. Che ho puntualmente stivato e accumulato nelle librerie. Per cui, primo risultato: casa mia è invasa in ogni angolo da questa montagna di carta. I libri stanno in doppia, tripla fila, uno sopra all’altro. Spostandoli con qualche inevitabile trasloco, ho perso traccia di dove si trovino certi libri. All’inizio erano ben sistemati per tipologia, categoria, lingua, autore…. ma poi… prendine uno al volo, lascialo sul tavolino da notte, riponilo dopo un bel po’, non ti ricordi bene dove… e gli amici che guardano, pescano, curiosano, non rimettono a posto. Chiedono in prestito. Non restituiscono. Qualcuno che, anche, ruba i libri. Non parliamo delle operazioni di spolvero e riordino. Del tempo che chiedono. E di dove si mettono i nuovi acquisti, quando nel rispettivo reparto lo spazio è ormai esauritissimo.

Insomma, avete capito. Librerie ingestibili. Se cerco un libro, due volte su tre non lo ritrovo. Oppure ci perdo talmente tanto tempo e fatica che faccio prima a ricomprarlo. Sì, avete capito bene. E poi umidità, polvere, tanta polvere. Libri ingialliti, fragili. E anche puzzolenti per l’umidità (alla faccia del piacere della fragranza della carta… Sì, come no. Proprio fragranti). Libri con le copertine scollate, deformati dall’essere rimasti immobili per decenni su uno scaffale. Bah. Rimane il piacere del ritrovare le mie note a matita, le sottolineature (rigorosamente a matita, si capisce), certo.

Ma come prendere nota di parti di testo che mi interessano o voglio citare in un articolo, ad esempio? Fotocopie? Carta, altra carta.

Non ci siamo più. Sono troppo abituata alla tecnologia digitale: copia, incolla, archivia ordinatamente. Fai ricercare dal computer. O dal web.

Passare al digitale è stato un passaggio obbligato, per me, all’incirca da quando ho scoperto il primo personal computer, con il processore Intel 8086. Poi sono arrivati i database, e i WordProcessor sempre più evoluti. E poi Internet, il WEB, Wikipedia. Un universo spalancato. Per non parlare dei notebook, che ti seguono ovunque, e infine degli Smartphone. E ancora i tablet, e i Reader…

Non c’è storia. Non c’è confronto possibile per chi abbia provato, realmente provato, a fruire fino in fondo di queste meraviglie tecnologiche. Forse, per apprezzarle veramente, bisogna aver vissuto in epoche in cui non esistevano.

Nessuno può contestare l’indiscutibile superiorità tecnologica dell’ebook. E’ più economico, più comodo, più veloce, più funzionale, come buona parte del consumo culturale in digitale. Lo streaming musicale ha reso immediatamente obsoleti i cd, la lettura delle notizie online sta soppiantando il mondo dell’editoria tradizionale. E allora, perché diamine con i libri questa rivoluzione già annunciata non si compie ancora completamente?

Riassumo qui di seguito quelli che questo bell’articolo, Perché scegliere l’eBook?, indica come vantaggi dell’Ebook:

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 21 Gennaio 2017
Gen 212017
 

Gentili lettori, avrete sicuramente notato che il blog della New Problem Solving Srl, ossia quello in cui ora vedete pubblicato questo articolo, non viene aggiornato da tempi… biblici.

In effetti l’avevo creato insieme al sito, nel lontano 2008, con l’idea di arricchirlo con molti articoli… ma poi la mia complessa attività mi ha travolta e mi sono dedicata a mille altre incombenze. Tra cui, soprattutto, il lancio del blog della nostra divisione editoriale ClassivaViva (http://www.classicaviva.com/blog) che è oggi, a giudicare da quel che ne dicono gli altri, il blog più letto e conosciuto sulla musica classica.

Ma nelle mie tumultuose attività quotidiane emerge da sempre il desiderio di registrare in qualche modo le idee e le conoscenze che scaturiscono in continuazione dalla mia quotidiana esperienza di studio e di lavoro. E moltissime riguardano l’attività informatica, il mio core business. La New Problem Solving, appunto. E allora, animo, mi sono detta. Peschiamo un bel secchio di voglia di fare dal pozzo del coraggio e cominciamo a scrivere per questo blog. Cercherò di mettere a disposizione delle persone interessate informazioni e spunti che mi vengono alla mente, di volta in volta. Vita da CEO…

Cercherò di raccontarvi anche come si svolge la mia vita da CEO, in concreto. Immagino che qualcuno sarà curioso di sapere cosa faccia un CEO, in realtà. Un CEO donna, poi. Anomalia assoluta, nel nostro ambiente informatico. Come vive, cosa fa una che è riuscita in qualche modo a sfondare il soffitto di cristallo (o almeno, ad avvicinarvisi). Cosa pensa, come si rapporta al proprio staff. Come si aggiorna. Come si documenta. Come si organizza. Cosa legge. Bene, eccomi qui. Ci proverò. Cominciando dalle recensioni ai tanti utilissimi libri, che, a centinaia, affollano i miei scaffali elettronici.

Eh, già. Perché da qualche anno, assediata da montagne di libri cartacei accumulati in una vita di letture compulsive, sono passata agli Ebook. Ho scelto Amazon e la tecnologia Kindle per l’efficienza e l’infinito catalogo. Ma questo è un altro discorso. Ve ne parlerò in un prossimo post. Per ora, gentili lettori, grazie per la pazienza… e ARRIVEDERCI A PRESTISSIMO!

Ines Angelino

CEO New Problem Solving S.r.l.

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 21 Gennaio 2017